Castiglione del Lago, festa della donna, consiglio comunale dedicato a donne straniere

Per la Festa della Donna a Castiglione del Lago l’assessorato alla cultura organizza un Consiglio Comunale Aperto dal titolo “La condizione delle donne straniere in Italia: donne e culture, dialogo tra le diversità” che inizierà domenica alle 16,30. A seguire, alle 19,30, “Cena delle donne” al Ristorante Pizzeria La Cantina e alle 21,30 al Caporali proiezione del film francese “La moglie del cuoco” di Anne Le Ny. Il film racconta l’incontro e l’amicizia nata tra Marithé, che lavora presso un centro per la formazione, a cui si rivolgono persone in cerca di una diversa occupazione, e Carole che, pur conducendo una vita agiata accanto al marito, un importante chef, si è rivolta al centro, alla ricerca di una propria dimensione più autonoma. Marithé aiuta l’amica, che infine cambia il suo stile di vita, a tal punto da lasciare il marito; ma nel frattempo, è lei stessa a innamorarsi dello chef.

«Il Consiglio Aperto è un appuntamento che ormai è entrato a far parte della tradizione di questa Amministrazione – spiega Ivana Bricca, assessore alla cultura – e ogni anno vengono individuate delle problematiche di attualità che interessano non solo l’universo femminile, ma tutta l’opinione pubblica e diventano oggetto di conoscenza attraverso il metodo della testimonianza che è stato adottato negli anni come strumento di partecipazione nei luoghi della rappresentanza». Quest’anno l’attenzione sarà rivolta alla presenza delle donne straniere in Italia, alle loro situazioni, alle loro storie e alle diverse motivazioni che ne hanno prodotto qui la loro presenza. Interverranno associazioni che ne curano l’inserimento, quali il CIDIS che da anni organizza all’interno dei Comuni corsi di lingua italiana per stranieri. «Significative – prosegue Bricca – le testimonianze di donne provenienti dalla comunità islamica e quelle provenienti dalle comunità dell’est Europa, sottolineando così l’importanza della funzione di mediazione linguistica e culturale che risulta assolutamente necessaria per costruire i primi inserimenti all’interno delle comunità di arrivo».

Insieme al CIDIS, anche altre associazioni presenti nel territorio ed operanti nel settore di genere, quali “Soggetto Donna” di recente costituzione o “Ideando” parleranno delle loro esperienze. Accanto ad esse ci sarà l’esperienza di donne singole, che sono arrivate in Italia da sole per lavorare e che spesso vivono all’interno delle famiglie italiane svolgendo il ruolo di badanti o collaboratrici domestiche: dai loro racconti emergerà la propria condizione di donne appartenenti a famiglie “trans-nazionali” che con il loro reddito contribuiscono al sostentamento delle stesse, ridefinendo anche i propri sistemi culturali di appartenenza. «Insieme a queste – conclude l’assessore –  anche donne presenti in Italia perché sposate con i nostri concittadini o perché stabilitisi nel nostro paese per scelta con le loro famiglie. In questa giornata dell’8 marzo, dunque, ci si calerà all’interno di un variegato universo di donne portatrici di diverse culture, aprendo un dialogo che possa continuare nel tempo e possa portare alla condivisione di valori comuni quali la tolleranza, il rispetto e la pace».

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