Mercatone Uno di Magione, grande criticità per il punto vendita

Mercatone Uno, dismissione gruppo continuità, programma presentato al Mise
Mercatone Uno, dismissione gruppo continuità, programma presentato al Mise

«La possibile perdita di quaranta posti di lavoro rappresenta, per il nostro territorio, la più significativa vertenza occupazionale degli ultimi anni: alla vicinanza ai lavoratori ed alle loro famiglie in questo momento così difficile, vogliamo aggiungere azioni concrete per affrontare al meglio una vicenda complessa ma dal finale non ancora scontato». Giacomo Chiodini, sindaco di Magione, lancia l’allarme sulla crisi di Mercatone Uno, che ha avviato in questi giorni una svendita generale dei propri prodotti. Un “fuori tutto” che preannuncia la chiusura di una struttura commerciale “storica” del territorio. Mercatone Business, proprietaria del marchio, che conta 79 punti vendita in tutta Italia con circa 3.500 dipendenti, ha presentato infatti istanza di concordato preventivo “in bianco”: un elemento che denota una situazione di grave sofferenza.

A livello locale il sindaco di Magione, Giacomo Chiodini, ha già partecipato ad un’assemblea dei lavoratori e ad un primo tavolo regionale – in relazione con quello nazionale – dove era presente anche l’assessore regionale allo sviluppo economico Vincenzo Riommi e le sigle sindacali, a partire dalla Fisascat Cils Umbria. «L’obiettivo – spiega Chiodini – è quello di evitare in tutti i modi la chiusura facendo rientrare l’attività tra quelle oggetto di trattativa di acquisizione: un percorso possibile anche considerando che si tratta dell’unico Mercatone Uno presente in Umbria. In seconda battuta va favorita ogni ipotesi di subentro nello stabile ancora oggi conosciuto con il nome del suo costruttore e proprietario: Veracchi Mobili. Un subentro di qualità, in grado – aggiunge il sindaco – di salvaguardare a pieno il livello occupazionale. Uno scenario che può essere favorito ed accelerato dalla riqualificazione generale dello svincolo dell’uscita di Magione sul raccordo Perugia-Bettolle. Un’opera – conclude – non solo necessaria per la sicurezza stradale, ma anche per il consolidamento e rafforzamento di un polo commerciale che esiste dagli anni Settanta del secolo scorso: su questo ci aspettiamo un impegno fattivo di Regione Umbria ed Anas».

Il cosiddetto “svincolo di Magione” raccoglie, oltre all’innesto per il raccordo Perugia-Bettolle: le strade regionali 75bis e 599, nonché l’accesso all’area artigianale di via Ariosto e a quelle residenziali di Soccorso, Sole Pineta, Villa e Bacanella.

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