Peltristo, Civica Piegaro scrive nuovamente alle Autorità sanitarie regionali

Civica Piegaro insiste per un aumento delle Forze dell’Ordine

Peltristo, Civica Piegaro scrive nuovamente alle Autorità sanitarie regionali

Sanità Umbra. Civica Piegaro torna a sollecitare le Autorità sanitarie regionali. Peltristo: “Sulle problematiche del servizio di AFT ancora nessuna risposta”.

Il Gruppo consiliare della Civica Piegaro con il Capogruppo Augusto Peltristo e i consiglieri Roberto Pinzo e Gianmaria Tei lo scorso agosto hanno  inviato, una missiva all’Assessore alla Sanità Coletto, al Direttore Massimo D’Angelo e a tutti di Direttori dei Distretti della Usl 1 e 2, sulle attività svolte dalla AFT Aggregazione Funzionale territoriale nella nostra regione, ma non avendo avuto alcuna risposta hanno reiterato la richiesta. Le AFT sono ambulatori in cui i medici di medicina generale svolgono la propria attività dal lunedì al venerdì, dalle 12 alle 16 e al sabato dalle 8 alle 14, attualmente ne sono operative 38, 22 nella Usl 1e 16 nella Usl 2 ,uno ogni 20/30 mila abitanti.

“A nostro avviso – esordisce Peltristo – è un servizio che ha delle grandi potenzialità, ma ancora dopo quattro anni non è sfruttato al meglio, molte delle attività che si proponeva di raggiungere sono rimaste sulla carta”. Già nel 2019 la Civica Piegaro si era occupata dei servizi erogati dalla AFT nel Distretto del Trasimeno, dove erano emerse subito delle problematiche, dalla non conoscenza da parte dei cittadini del servizio, alla iniziale mancanza effettiva da parte dei medici di accedere alla storia medica dei pazienti, dall’assenza dei processi diagnostici e terapeutici messi in atto e una disanima sulle ridotte prestazione effettivamente eseguite.

“Nelle AFT, – proseguono i consiglieri – come nella continuità assistenziale (ex guardia medica)  oltre alle visite mediche, consigli di educazione sanitaria, prescrizioni di farmaci, i medici di medicina generale potrebbero essere spinti , ad erogare, nei confronti dei pazienti la diagnostica di primo livello, anche utilizzando le loro professionalità intrinseche, partecipare e implementare attività di prevenzione sulla popolazione, potenziare la presa in carico dei cittadini da parte del sistema sanitario, in particolare dei pazienti cronici (es. diabetici) e degli anziani,  collaborare in modo sinergico con i servizi distrettuali e territoriali”.

“Rafforzando i servizi sanitari territoriali – aggiunge il Capogruppo – il cittadino riceverebbe assistenza e cure più idonee e sicuramente si eviterebbero accessi inappropriati al pronto soccorso, riducendo i casi di “codici bianchi” , lasciando agli ospedali la gestione dei casi di effettiva complessità”.

“In un periodo storico – concludono i Consiglieri –  che si trascina oramai da anni, dove il Servizio Sanitario Nazionale è in una situazione di grave difficoltà , ci piacerebbe avere un servizio, per il quale vengono spese risorse, che prima di tutto sia portato a conoscenza dei cittadini, ma che soprattutto eroghi servizi sanitari che fino ad ora sono rimasti solo sulla carta”.

“Vogliamo ringraziare – conclude Peltristo –  le Autorità e tutto il personale sanitario per il grande lavoro che stanno svolgendo per la collettività, ci auguriamo che i nostri appelli siano presi in seria considerazione  per garantire e tutelare la salute pubblica nella nostra Regione”.

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