Goblin sonorizzano Profondo Rosso chiudendo il festival

Goblin sonorizzano Profondo Rosso chiudendo il festival
credits: Maurizio Liscio

Conclusa a Perugia la quinta edizione del Trasimeno Prog

Si è chiusa ieri a Perugia la quinta edizione del Trasimeno Prog Festival, con un evento speciale all’Auditorium San Francesco al Prato. La giornata ha preso avvio in mattinata con una visita guidata al Cimitero Monumentale di Perugia, organizzata in collaborazione con il Comune, in occasione dei 50 anni dall’uscita del film Profondo Rosso di Dario Argento. Proprio in questo luogo furono girate alcune delle scene più iconiche del celebre thriller.

La serata ha visto la proiezione integrale del film accompagnata dalla sonorizzazione dal vivo dei Goblin, la storica band guidata da Claudio Simonetti. L’evento, inizialmente previsto ai Giardini del Frontone, è stato trasferito all’interno dell’Auditorium a causa delle condizioni metereologiche incerte, scelta che si è rivelata decisiva vista la pioggia abbondante nel tardo pomeriggio.

Il festival ha attraversato giornate caratterizzate da maltempo che ha influenzato alcune esibizioni: venerdì 22, la serata dedicata ai Pink Floyd con tre band, i Drunk Side, i Finisterre e le Ranestrane, è stata annullata per un improvviso temporale. Al contrario, il concerto del Banco del Mutuo Soccorso a Castiglione del Lago si è concluso leggermente in anticipo ma senza compromettere lo spettacolo.

Sabato a Castiglione, la serata è stata interamente dedicata ai King Crimson. Sul palco i romani King Crimson Project hanno esplorato la trilogia degli anni ‘80 della band inglese – Discipline, Beat, Three of a Perfect Pair – concludendo con The Court of the Crimson King dal leggendario album del 1969. A seguire, l’esibizione del violinista David Cross, storico membro della formazione degli anni ‘70 insieme a Jeremy Stacey, ha offerto un viaggio tra i capolavori del prog, tra cui la lunga Larks’ Tongues in Aspic e il finale mozzafiato di Starless.

L’evento dedicato ai 50 anni di Profondo Rosso ha offerto oltre due ore e mezzo di spettacolo con la proiezione integrale “sonorizzata” dal vivo, seguita da più di quaranta minuti di altri successi del maestro Simonetti. Il pubblico ha apprezzato la combinazione di cinema e musica dal vivo, suggellata dalla collaborazione fondamentale di Mea Concerti, che ha fornito lo spazio per la manifestazione.

Questa edizione del festival, da ora dedicata in modo permanente a Riccardo Regi, ha dimostrato come, nonostante l’incertezza meteorologica, la passione degli organizzatori e del pubblico per il progressive rock rimanga intatta. Il percorso culturale prosegue con la proiezione del docufilm Gli anni del prog di Pierfrancesco Campanella, prevista il 20 settembre alla Sala dei Notari, dedicata al movimento italiano degli anni ‘70.

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