Oggi Bergamasco con Duse, giovedì ospiti internazionali big
Il borgo umbro che si specchia nel Trasimeno si trasforma in palcoscenico del cinema d’autore. La manifestazione cinematografica di Castiglione ha conquistato il pubblico nonostante le avversità meteorologiche, registrando una partecipazione straordinaria che testimonia la fame di cultura del territorio.
La seconda giornata dell’evento ha visto protagonista assoluto Luca Zingaretti, che ha riempito ogni posto disponibile del Cinema Caporali per presentare il suo esordio dietro la macchina da presa. L’attore siciliano, universalmente riconosciuto per l’interpretazione del commissario più famoso della televisione italiana, ha svelato al pubblico la genesi del suo primo lavoro registico.
“La casa degli sguardi” rappresenta la trasposizione cinematografica del romanzo firmato da Daniele Mencarelli, un’opera che ha conquistato Zingaretti per la forza emotiva e la profondità narrativa. Durante l’incontro moderato dal critico Mirco Michelon, l’artista ha raccontato come questo progetto abbia rappresentato la naturale evoluzione di una curiosità professionale coltivata negli anni.
La formazione teatrale all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” e la successiva gavetta sui palcoscenici hanno forgiato l’approccio di Zingaretti al mestiere, esperienza che considera fondamentale per ogni interprete. “Gli anni di apprendistato rappresentano momenti irripetibili in cui si assorbe l’essenza del mestiere”, ha sottolineato durante la conversazione con gli spettatori.
L’attore ha espresso particolare apprezzamento per iniziative come quella castiglionese, considerandole strumenti vitali per riavvicinare il pubblico alle sale cinematografiche. “Dobbiamo tornare a dialogare direttamente con gli spettatori, spiegare l’importanza del cinema come esperienza collettiva”, ha dichiarato, evidenziando segnali incoraggianti di ripresa dell’affluenza nei cinema.
Il direttore artistico Andrea Zuliani ha illustrato la filosofia del festival, incentrata sulla valorizzazione di opere prime e seconde insieme a registi emergenti. La scelta di quasi quaranta cortometraggi in competizione riflette l’intenzione di creare un ponte generazionale tra maestri affermati e nuove promesse dell’audiovisivo italiano.
“La presenza di personalità come Zingaretti e Bergamasco, pur essendo alla prima esperienza registica, arricchisce il confronto con i giovani talenti”, ha spiegato Zuliani, sottolineando l’importanza di stimolare una fruizione attiva del cinema contro la passività contemporanea.
La prima giornata aveva già registrato momenti di grande intensità con Irene Maiorino, volto dell'”Amica geniale”, e i giovanissimi protagonisti di “Napoli-New York” Dea Lanzaro e Antonio Guerra. I due giovani interpreti hanno condiviso aneddoti e riflessioni sulla loro esperienza cinematografica, dimostrando una maturità artistica sorprendente nonostante la tenera età.
Questa sera i riflettori si accenderanno su Sonia Bergamasco, figura poliedrica dell’arte italiana che spazia dalla recitazione alla regia, dalla musica alla poesia. L’incontro pubblico in Piazza Mazzini alle 18:30 precederà la presentazione del documentario “Duse, the greatest” al Cinema Caporali.
Il lavoro della Bergamasco, premiato ai Nastri d’Argento 2025 come “Miglior Opera Prima”, rappresenta un’indagine approfondita sulla figura di Eleonora Duse, l’attrice che rivoluzionò l’arte interpretativa influenzando generazioni di colleghi e la stessa metodologia dell’Actors Studio attraverso Lee Strasberg.
Il documentario affronta la sfida di raccontare un’artista di cui restano tracce frammentarie: un unico film muto e alcune fotografie d’epoca, eppure capace di mantenere un’influenza duratura nel tempo. La Duse viene presentata come figura mitologica ma al contempo profondamente umana, capace di trascendere i limiti temporali attraverso il suo lascito artistico.
Giovedì 25 settembre il programma prevede l’arrivo di Harutyun Khachatryan, cineasta armeno di rilevanza internazionale specializzato nella trasformazione del documentario in forma d’arte visiva. L’incontro approfondirà tematiche legate alla memoria, all’identità culturale e al linguaggio cinematografico contemporaneo.
La giornata proseguirà con Milena Mancini, performer che ha saputo attraversare con originalità teatro, cinema e performance art. La sua collaborazione con registi del calibro di Gabriele Muccino, Matteo Rovere, i fratelli D’Innocenzo, Ivano De Matteo, Ferzan Ozpetek e Paolo Virzì testimonia una versatilità artistica fuori dal comune.
Il programma si concluderà venerdì 26 con Daniele Ciprì, una delle personalità più innovative e controverse del panorama audiovisivo nazionale. Il regista siciliano, noto per il linguaggio grottesco e visionario sviluppato inizialmente in coppia con Franco Maresco, presenterà la sua evoluzione artistica dai tempi di “Cinico TV” fino ai successi solisti come “È stato il figlio” e “La buca”.
La manifestazione, come riferito dalle fonti organizzative, beneficia del sostegno del Gal Trasimeno Orvietano attraverso l’intervento SRG06 “LEADER” del programma di sviluppo locale CSR per l’Umbria 2023-2027, garantendo continuità e qualità all’evento.
L’iniziativa conferma la capacità del territorio umbro di attrarre personalità di rilievo nazionale, trasformando il borgo lacustre in un crocevia culturale capace di dialogare con le eccellenze del cinema contemporaneo.

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