Allevamenti zootecnici, Comune di Castiglione del lago: “Nessuna acquisizione, facciamo chiarezza”

Allevamenti zootecnici Comune di Castiglione del lago facciamo chiarezza

Allevamenti zootecnici, Comune di Castiglione del lago: “Nessuna acquisizione, facciamo chiarezza”

In questi giorni sulla stampa locale compaiono articoli riguardanti l’acquisizione di un allevamento avicolo, esistente da circa 40 anni. L’Amministrazione Comunale, ad oggi NON HA AVUTO NESSUNA COMUNICAZIONE UFFICIALE in merito così come non risultano depositati in comune richieste e/o permessi di alcun tipo.


Fonte: Comune di Castiglione del Lago


Sarà nostra cura prestare la massima attenzione su questa vicenda, forti anche delle scelte urbanistiche e regolamentari assunte in questi anni comprese le disposizioni contenute nel Testo Unico Regolamentare del governo del territorio, così come modificato, nella primavera 2021 dopo un lavoro ampio e partecipato, avviato nella Commissione Urbanistica e Lavori Pubblici dal luglio 2020, e sviluppato con il contributo delle associazioni di categoria, degli ordini professionali (agronomi in primis) e dei consiglieri comunali.

Queste modifiche interessano un numero molto limitato di allevamenti presenti nel territorio, tra l’altro caratterizzati da decenni di attività, ed eventualmente interessati ad ammodernare il proprio impianto sia in termini ambientali che di benessere animale. Aziende che, senza la modifica apportata, correrebbero il rischio di veder compromesso il proprio futuro.

È utile precisare che la modifica NON INTERESSA quelle attività dimesse da oltre 3 anni, per i quali rimangono in vigore le disposizioni attuali.
La modifica in questione prevede la possibilità di ampliamento dell’attività al massimo al 25% della SUC esistente ed autorizzata, limitato all’interno del perimetro esistente l’impianto e nel rispetto contemporaneo di 4 condizioni:

  • riduzione fattore ammoniaca di almeno il 70% rispetto al valore attuale;
  • adozione di almeno 10 BAT (migliori tecniche costruttive) in più a quelle minime previste per legge;
  • consistente miglioramento della dispersione degli odori con riduzione areale della “nuvola odorigena” del 60% rispetto al valore attuale;
  • possesso in proprietà o affitto di terreni come da disposizioni comma 2 art 90 LR 1/2015.

Tale incremento è subordinato inoltre, alla sottoscrizione fra Comune, Usl, Arpa e proprietario, di un piano di monitoraggio applicato alle fasi di realizzazione\servizio che prevedono 3 tre scenari:

  • Scenario ZERO rileva la situazione odorigena ed acustica allo stato esistente dell’allevamento;
  • Scenario UNO rileva la situazione odorigena ed acustica allo stato di dismissione temporanea delle parti da demolire e\o ristrutturare;
  • Scenario DUE rileva la situazione odorigena ed acustica allo stato finale dell’intervento e all’avvenuto ripopolamento delle stalle.

Per quanto sopra ci sentiamo nell’assoluta condizione di rassicurare tutti i cittadini sulla nostra massima attenzione e vigilanza che presteremo nel momento in cui saremo chiamati a verificare autorizzazioni e/o permessi che comunque saranno rilasciati successivamente al rilascio dell’Autorizzazione Unica Ambientale a cura della Regione dell’Umbria.

Sarà nostra cura garantire il massimo della partecipazione decisionale con le popolazioni locali residenti nella zona sulla scorta di quanto indicato nel Testo Unico laddove si precisa che le modalità operative e gestionali del piano di monitoraggio, previsto dal Testi Unico, comprese le procedure sanzionatorie in caso di inadempienza e\o di non raggiungimento dei risultati emersi dallo studio matematico, saranno sottoposte a procedura pubblica e il relativo protocollo sarà sottoposto al voto del Consiglio Comunale.

L’operato del Comune in sostanza è quello di coniugare rispetto e valorizzazione dell’ambiente e del territorio con sviluppo economico e, nel caso in specie, con il benessere animale. È questo il ruolo a cui la politica è chiamata a dare risposte e che le amministrazioni pubbliche devono fare proprie e adottare con il sostegno delle competenze tecniche e scientifiche del caso.

La responsabilità e il rispetto dei cittadini passa dall’evitare o creare allarmismi ingiustificati, basati esclusivamente su indiscrezioni, utili solo a creare confusione e disorientamento fra la popolazione, speculando su presunti disagi ambientali a danno del territorio.

Il Comune è e sarà sempre il primo difensore dell’ambiente e dei diritti dei cittadini. Il Testo Unico, se letto nei sui contenuti e nelle sue norme, ne è la prova e la testimonianza diretta.

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