Mostra alla Torre dei Lambardi, una ricca esposizione

L’inaugurazione avrà luogo lunedì 25 aprile, alle ore 11.

 
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Mostra alla Torre dei Lambardi, una ricca esposizione

Il giorno della Liberazione a Magione, presso la Torre dei Lambardi, apre i battenti la mostra I ragazzi che ascoltavano la radio. Una generazione tra Fascismo, Resistenza e scelta repubblicana (1936 – 1946), organizzata dall’Amministrazione comunale con la collaborazione dell’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea in occasione del 70° anniversario del referendum costituzionale che il 2 giugno 1946 segnò la nascita della Repubblica italiana dopo gli anni della dittatura e della guerra.

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L’inaugurazione avrà luogo lunedì 25 aprile, alle ore 11.

La radio è la grande protagonista dell’esposizione – curata da Francesco Girolmoni e Vanni Ruggeri – realizzata con documenti dell’Archivio storico comunale e della biblioteca, fotografie e altro materiale appartenente al fondo Publio Trento Bartoccioni, documenti dell’archivio dell’istituto omnicomprensivo “G. Mazzini” di Magione, francobolli, cartoline d’epoca, oggettistica e cimeli messi a disposizione da collezionisti e soggetti privati.

È infatti questo mezzo di comunicazione a segnare in maniera profonda quegli anni così significativi, passando da strumento di propaganda e indottrinamento anche per i più giovani, con la Radio Rurale nelle scuole del regime, a simbolo di resistenza e libertà attraverso le trasmissioni di Radio Londra, da oggetto elitario a primo mezzo di comunicazione di massa.

Il percorso espositivo proposto dà ampiamente conto di queste trasformazioni con i manifesti dell’epoca, le scene delle radiotrasmissioni scolastiche, i documenti che testimoniano il ruolo della radio nella seconda guerra mondiale e nella Resistenza partigiana fino alla grande mobilitazione politica dopo la liberazione.

Si prosegue, lungo i quattro piani della Torre, con una sezione che, attraverso il reportage fotografico dell’ufficiale Publio Trento Bartoccioni, poi sindaco di Magione dal 1946 al 1956, ripercorre con uno sguardo inedito il periodo d’occupazione italiana della Jugoslavia.

Francobolli, cartoline di propaganda, lettere di prigionieri di guerra ed altro materiale postale compongono la terza sezione insieme a riviste illustrate dell’epoca e giornali, nonché autentici cimeli relativi alla campagna di Russia. Di grande interesse i materiali provenienti da fondi e collezioni private, tra cui quelli di Franz Fumanti, Adriano Piazzoli, Carlo Burini, e Luciano Zeetti (Museo del gioco e del giocattolo di San Marco – Perugia).

I drammatici momenti del passaggio del fronte, il periodo della Resistenza fino ad arrivare al referendum istituzionale del 2 giugno 1946 concludono il percorso della mostra, arricchito da audiovisivi e inserti sonori.

Alla inaugurazione della mostra interverranno il sindaco Giacomo Chiodini; Vanni Ruggeri, presidente del consiglio comunale e delegato alla cultura; Luciana Brunelli, Istituto per la Storia dell’Umbria contemporanea (Isuc), e Francesco Girolmoni, Biblioteca comunale Vittoria Aganoor Pompilj.

 

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