La traviata incanta palazzo della corgna a castiglione

La traviata incanta palazzo della corgna a castiglione

Venerdì 29 agosto serata lirica con grandi interpreti

Il Festival di Musica Classica di Castiglione del Lago si prepara a vivere uno dei suoi momenti più intensi e attesi: venerdì 29 agosto alle 21:15, nella suggestiva cornice di Palazzo della Corgna, andrà in scena “La Traviata a Palazzo”, proposta in una versione quasi integrale e adattata agli spazi della Sala del Teatro. L’iniziativa, ideata dalla direttrice artistica Marzia Crispolti Zacchia, si ispira alle celebri rappresentazioni veneziane e porta in Umbria un capolavoro verdiano interpretato da un cast di altissimo livello.

A dare voce ai protagonisti dell’opera saranno il soprano Renata Campanella, il tenore Danilo Formaggia e il baritono Marzio Giossi, mentre la direzione musicale sarà affidata alla pianista Paola Del Verme, che guiderà l’esecuzione dal pianoforte. L’assenza del coro, dettata dalla conformazione dello spazio, non intaccherà la potenza espressiva dell’allestimento, che si preannuncia coinvolgente e ricco di pathos.

“La Traviata”, opera in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, trae ispirazione dal romanzo “La signora delle camelie” di Alexandre Dumas figlio. La vicenda ruota attorno alla figura di Violetta Valéry, cortigiana parigina che, per amore di Alfredo, abbandona la vita mondana per rifugiarsi in campagna. La loro felicità viene infranta dall’intervento del padre di Alfredo, Germont, che convince Violetta a lasciare il giovane per salvare il matrimonio della figlia. Il dramma si consuma tra incomprensioni, sacrifici e una malattia che conduce Violetta alla morte, proprio nel momento in cui Alfredo scopre la verità e corre a chiederle perdono.

La scelta di proporre “La Traviata” in un contesto così intimo e raccolto come quello di Palazzo della Corgna rappresenta un omaggio alla tradizione lirica italiana, ma anche un’occasione per avvicinare il pubblico a un’opera che continua a parlare al cuore di generazioni diverse. La sua musica, al tempo stesso raffinata e popolare, affronta temi universali come l’amore, il sacrificio, la libertà e la morte, rendendola una delle opere più rappresentate al mondo.

Paola Del Verme, diplomata al Conservatorio G. B. Martini di Bologna, ha costruito una carriera solida e articolata, collaborando con importanti teatri e festival italiani. Ha affiancato cantanti lirici di fama internazionale, tra cui Dimitra Theodossiou, e ha partecipato a master class e trasmissioni televisive. Fondatrice e direttrice della Corale Quadrivium e della Corale Quadrivium Junior, ha curato l’allestimento di numerose opere, tra cui “Rigoletto”, “Norma” e “Lucia di Lammermoor”. Dal 2022 dirige il Coro V. Bellini di Budrio ed è responsabile della Scuola di Musica M. Mascagni di Medicina.

Renata Campanella, originaria di Catania, ha studiato canto lirico presso il Conservatorio “Vincenzo Bellini” e ha completato la sua formazione con una laurea in Lettere Moderne. Ha interpretato ruoli di grande rilievo nei principali teatri italiani, tra cui Tosca, Elvira in “Ernani”, Nedda in “Pagliacci”, Norma e Abigaille in “Nabucco”. Ha calcato le scene del Teatro Galli di Rimini, del Teatro Bellini di Catania, del Teatro Regio di Parma e del Teatro Arcimboldi di Milano, distinguendosi per la sua intensità vocale e scenica.

Marzio Giossi, baritono bergamasco, ha studiato con Giuditta Paris e Clotilde Ronchi, imponendosi all’attenzione del pubblico grazie a numerosi premi, tra cui il Mascagni d’oro. Da oltre venticinque anni si esibisce nei teatri più prestigiosi del mondo, tra cui La Scala di Milano, il Teatro Regio di Torino, l’Opéra de Toulouse, l’Opera di Montecarlo e la Sydney Opera House. Ha interpretato ruoli verdiani con grande maestria, in particolare “Rigoletto”, considerato il suo cavallo di battaglia. Ha collaborato con direttori come Abbado, Muti e Oren, e con registi del calibro di Ronconi, Zeffirelli e Scaparro.

Danilo Formaggia, tenore milanese, ha studiato con Alfredo Kraus e Magda Olivero, vincendo nel 1998 il Premio “Enrico Caruso”. Dopo il debutto al Festival dell’Opera Buffa, ha intrapreso una carriera internazionale che lo ha portato nei principali teatri italiani ed esteri, tra cui il Teatro alla Scala, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Opera di Roma, il Royal Danish Theatre e il Festival di Edimburgo. Il suo repertorio spazia da Mozart a Puccini, da Verdi a Strauss, includendo anche prime esecuzioni di opere contemporanee. Ha lavorato con direttori come Sir Colin Davis e Gianluigi Gelmetti, e con registi come Graham Vick e Robert Carsen.

La serata del 29 agosto sarà un’occasione per vivere la lirica in una dimensione ravvicinata, dove ogni gesto, ogni sguardo e ogni nota potranno essere percepiti con intensità. Il pubblico sarà immerso in una narrazione musicale che, pur privata del coro, conserverà tutta la forza emotiva dell’opera originale. L’ingresso è a pagamento, con possibilità di abbonamento; il biglietto ha un costo simbolico di 5 euro.

La Traviata a Palazzo non è solo un evento musicale, ma un’esperienza che unisce arte, storia e passione. Il Festival di Castiglione del Lago conferma così la sua vocazione alla qualità e alla valorizzazione del patrimonio culturale, offrendo al pubblico una serata che promette di restare impressa nella memoria.

Con interpreti di tale calibro e una cornice così suggestiva, l’appuntamento del 29 agosto si annuncia come uno dei momenti più significativi della stagione musicale umbra. Un’occasione per riscoprire Verdi, per lasciarsi coinvolgere dalla sua musica e per vivere la magia del teatro in uno dei luoghi più affascinanti del territorio.

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