Magione accoglie l’Opera da quattro soldi al Mengoni

Omaggio a Gay e Brecht con musica e satira sociale

La stagione teatrale 25/26 del Teatro Mengoni di Magione prosegue mercoledì 26 novembre alle ore 21 con Un’opera da quattro soldi, spettacolo che rende omaggio a John Gay e Bertolt Brecht. La regia e la drammaturgia sono curate da Gianfranco Pedullà, mentre sul palco si alternano Ciro Masella, Astra Lanz e Niccolò Curradi. Ad accompagnarli, un ensemble di musicisti-attori: Vincenzo Infantino, Marlene Fuochi alla fisarmonica e al pianoforte, Francesco Giorgi al violino e mandolino, Pedro Judkowski al contrabbasso e bombardino.

Il lavoro si ispira alla settecentesca Opera del mendicante di Gay e richiama la celebre Opera da tre soldi di Brecht del 1928, per trasportare il pubblico in una riflessione attuale sulla criminalità contemporanea. La narrazione, ironica e tagliente, mette in scena un mondo che sembra reggersi su contraddizioni insanabili, dove la corruzione permea istituzioni e società.

I personaggi storici di Gay – dai coniugi Peachum alla figlia Polly, dal capitano Macheath fino al capo della polizia Lockit – vengono riproposti in chiave moderna, simboli di una lotta continua tra potere e malavita. La vicenda si colloca nel contesto della nomina di un nuovo Presidente, occasione che diventa terreno fertile per bande criminali e giochi di potere. La borghesia appare inerte e cinica, mentre il popolo è frammentato e incapace di reagire.

Il regista sottolinea come la figura di Macheath diventi capro espiatorio, destinato alla forca, salvo poi rivelarsi parte di una finzione teatrale. La conclusione si scioglie in un ballo sfrenato, metafora di una società che, pur consapevole delle proprie derive, continua a muoversi tra ironia e disincanto.

Lo spettacolo si configura come un teatro musicale che intreccia satira, pietà e sarcasmo, restituendo al pubblico un affresco vivo e pungente della contemporaneità. La musica, eseguita dal vivo, amplifica la tensione narrativa e accompagna la parabola dei protagonisti, rendendo la rappresentazione un’esperienza immersiva.

I biglietti sono disponibili presso il Botteghino Telefonico Regionale del TSU (075 57542222, attivo nei giorni feriali dalle 17 alle 20) e online sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria.

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