Centro salute di Magione, necessario far ripartire subito i lavori

La fine dell’emergenza con la conseguente necessità di maggior sicurezza rende ancora più importante la riorganizzazione degli spazi

 
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Il sindaco Giacomo Chiodini scrive a Regione e Usl Umbria 1 : ” Centro salute di Magione, necessario far ripartire subito i lavori” – Far partire i lavori di riorganizzazione degli spazi del Centro salute di Magione. A chiederlo è il sindaco Giacomo Chiodini in una lettera inviata alla Regione dell’Umbria e all’Usl Umbria 1 in base al comodato d’uso gratuito per l’utilizzo del secondo piano della struttura di Piazza Simoncini sottoscritto nel febbraio 2018 tra il Comune di Magione e l’Usl Umbria 1. I locali, di proprietà del Comune, sono stati messi a disposizione dell’Usl Umbria 1 per le esigenze del Centro di salute caratterizzato da spazi molto angusti e ridotti.
“A seguito della disponibilità dei nuovi spazi, circa 800mq – ricorda il primo cittadino – l’Usl ha predisposto un progetto di riorganizzazione dei servizi al fine di garantire una migliore fruibilità e, laddove possibile, un ampliamento degli stessi.  Tale progettazione è purtroppo ferma”.

Le linee progettuali individuate all’epoca con cui, grazie all’utilizzazione del secondo piano della palazzina, si ridefinivano spazi e servizi prevedono: l’ingresso a piano terra con modifiche nell’area del Cup e in quella di attesa oltre alla ricollocazione logistica di tutti i servizi presenti al piano terra. Il poliambulatorio, situato al primo piano, dovrebbe essere oggetto di una riorganizzazione degli ambulatori esistenti garantendo maggior spazio, riservatezza e funzionalità per il consultorio, non più unito al poliambulatorio, come invece è attualmente.

“Si sottolinea – scrive Chiodini – come questo, proprio per la qualità dei servizi svolti, risulti essere da anni punto di riferimento del territorio del Trasimeno nonché del Corcianese. In quest’ottica si evidenzia la necessità di potenziare il consultorio anche con l’acquisto di nuova strumentazione, a partire da un nuovo ecografo”.

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