La stagione del Mengoni ospita un monologo di forte impatto
MAGIONE, 9-2-26 – Il palcoscenico del Teatro Mengoni si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più densi e intellettualmente stimolanti della stagione 2025/2026. Venerdì 13 febbraio, alle ore 21, i riflettori si accenderanno su Lucia Mascino, protagonista assoluta di “Il Sen(n)o”, opera teatrale nata dalla penna di Monica Dolan e diretta dalla sapiente mano di Serena Sinigaglia. Lo spettacolo non è solo una performance artistica, ma una vera e propria indagine sociologica che scava nelle piaghe della modernità, ponendo al centro del dibattito la percezione del corpo femminile e il confine sottile tra natura e oscenità. La vicenda ruota attorno a una psicoterapeuta che deve analizzare le conseguenze di una scelta estrema e inedita compiuta da una madre sulla propria figlia, scatenando un effetto domino di reazioni pubbliche che sfuggono a ogni logica di controllo, come riferisce il comunicato di Federica Cesarini – TSU.
Il cuore del monologo affronta con una schiettezza disarmante il tema della sessualizzazione precoce, analizzando come l’accesso illimitato alla pornografia e ai modelli estetici distorti del web abbiano rimodellato la cultura contemporanea. Lucia Mascino, attrice poliedrica capace di spaziare con estrema naturalezza tra cinema d’autore e grandi produzioni televisive, ha ammesso di aver sentito un’urgenza quasi fisica nel portare questo testo davanti al pubblico. Insieme alla regista, ha dedicato oltre un anno di lavoro per sviscerare una materia che tocca corde sensibilissime: la continua alterazione della nostra identità personale. Siamo immersi in una società che predilige i profili di consumo alle relazioni autentiche, esercitando una violenza psicologica spesso invisibile, ma devastante, soprattutto sulla psiche ancora fragile dei bambini e degli adolescenti.
Secondo la visione artistica di Serena Sinigaglia, il teatro deve agire come uno strumento di svelamento delle ipocrisie quotidiane. “Il Sen(n)o” si propone di aprire uno squarcio necessario e privo di retorica sulle contraddizioni che caratterizzano il nostro tempo. L’obiettivo è quello di stimolare nello spettatore una visione limpida della realtà, lontana dai condizionamenti dei media e dalle logiche del profitto che mercificano l’esistenza umana. In questo contesto, l’evento di Magione diventa un’occasione rara per recuperare un pensiero critico e autonomo, restituendo dignità al corpo e alla mente attraverso un’analisi lucida del presente. La forza della parola e l’interpretazione viscerale della Mascino promettono di trasformare la serata in un momento di crescita collettiva e di profonda riflessione etica.
Info e biglietti: Botteghino Telefonico Regionale del TSU 075 57542222, tutti i giorni feriali dalle 17 alle 20; è possibile prenotare dopo l’ultima recita dello spettacolo precedente. La vendita online è disponibile sul sito www.teatrostabile.umbria.it

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