Trasimeno, il livello delle acque crea problemi a imprese e territorio

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TRASIMENO – Se in anni passati il Trasimeno soffriva, e molto, per la penuria di acqua, ora paradossalmente i problemi derivano dall’eccesso. Problemi soprattutto per molte attività commerciali e turistiche rivierasche, letteralmente allagate, ma anche per cittadini e turisti, alle prese con lungolago e pontili coperti d’acqua  o di melma, e dunque non praticabili o insicuri. Un problema su cui richiamano l’attenzione Confcommercio Territoriale di Perugia e Faita, l’organizzazione delle imprese all’aria aperta, proprio nel giorno in cui a San Savino sono state effettuate le prove di apertura dell’emissario.

E la coincidenza non è casuale. “Un lago colmo di acqua – sottolinea il presidente di Confcommercio Perugia e comprensorio Sergio Mercuri – è certamente uno spettacolo bello, che noi per primi abbiamo a lungo auspicato; è un biglietto da visita ottimo e una carta fortemente spendibile sui mercati turistici. Ma se ‘troppo vuoto’ era male, altrettanto dannoso può essere il ‘troppo pieno’: per questo chiediamo alle istituzioni di controllare con la massima attenzione il giusto equilibrio nel livello delle acque, e  determinare di conseguenza i periodi di rilascio delle stesse attraverso l’emissario, tenendo conto non solo degli aspetti ambientali, ma anche di quelli economici e di fruibilità del bacino”.

“Se l’attuale situazione per molte imprese è davvero difficile – aggiunge Monica Migliorati, presidente Faita-Umbria – in prospettiva siamo ancora più preoccupati, perché normalmente il mese di marzo è molto piovoso. E’ dunque essenziale abbassare il livello delle acque quanto necessario ad evitare ulteriori allagamenti delle zone rivierasche,  che danneggiano gravemente le aziende, comportano un pesante onere per le amministrazioni locali, perché l’acqua deteriora camminamenti, marciapiedi, pontili, etc, impediscono ai turisti di godere tranquillamente  di tutte le attrattive del lago. Dobbiamo arrivare ad una stabilizzazione del livello delle acque che consenta un sereno avvio, a partire da aprile, della stagione turistica, così da sfruttare al meglio l’eccezionale stato di salute del Trasimeno e  trarne tutti i possibili benefici economici a vantaggio del territorio”.

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