Trasimeno, Turismo, con “Pom”, il lago si sperimenta

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Al Trasimeno l’offerta turistica cambia marcia. Da oggi il territorio lacustre non si visita, bensì si sperimenta. Questa la portata innovativa di “Pom” (pescaoasimuseo), lanciato da Cooperativa Pescatori del Trasimeno, Oasi “La Valle” e Museo della pesca di San Feliciano, le tre realtà cooperative che già da sole rappresentano di fatto il passato, il presente e il futuro dell’area. La sede dell’Oasi ha ospitato questa mattina la presentazione del nuovo pacchetto di proposte per consoscere e vivere il più antico lago d’Italia. Rivolte a gruppi organizzati o singole famiglie, le proposte congiunte danno la possibilità, acquistando un unico biglietto, di visitare il Museo della Pesca, uscire in barca per fare pescaturismo, assaggiare le prelibatezze gastronomichhe del luogo (dai crostini di tinca affumicata, ai filetti di persico, ai latterini fritti) e in chiusura di giornata effettuare una passeggiata nel cuore naturalistico del lago. Un itinerario che dà modo di vivere dunque il territorio a 360°, partendo da un tuffo nel suo millenario passato, passando per una conoscenza dell’attività economica che maggiormente lo identifica e giungendo a cogliere gli aspetti più significativi del suo irripetibile patrimonio ambientale. “La costa sud-orientale – ha spiegato questa mattina Maddalena Chiappini, operatrice dell’Oasi La Valle -, dove insistono queste tre cooperative, rappresenta l’area più interessante dal punto di vista antropologico e naturalistico”. Con questo progetto, stando alle sue parole, si intendono raggiungere due risultati: proporre un diverso modo di visitare il territorio e fare rete, così da aumentare il potenziale turistico del Trasimeno. “Un valore aggiunto per tutti gli operatori che sul lago vivono e lavorano – ha aggiunto l’amministratore della Cooperativa pescatori Valter Sembolini -. La pesca, che pure negli ultimi tempi ha avuto un buon ritorno di immagine e sta conoscendo una fase di sviluppo, non è pura atttività economica. E’ nostra intenzione ampliarne servizi e offerte”. “Un’offerta diversa – ha sostenuto l’operatrice museale Federica Volpi parlando di Pom – che dà modo di fruire del territorio in maniera unitaria”. Anche per il delegato del Comune di Magione, Vanni Ruggeri, si tratta di una proposta di rilievo, che risponde alle nuove modalità di fruizione turistica. “Il lago – ha affermato – oggi offre una serie di esperienze che coinvolgono tutti e 5 i sensi del potenziale turista e che rappresentano un’occasione di crescita culturale”. Il progetto è già operativo. Per informazioni ci si può rivolgere ad una delle tre cooperative promotrici: www.pescatorideltrasimeno.com, www.oasinaturalisticalavalle.it e www.magionecultura.it.

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