Città della Pieve, “Quadri viventi” tra passione di Cristo e sacrificio del Beato Villa

I “Quadri viventi” di Città della Pieve compiono 25 anni. Coincide con un traguardo importante l’edizione 2015 della manifestazione pasquale pievese, la cui realizzazione è curata dal Terziere Borgo Dentro. Nei giorni del 5 e 6 aprile prossimi negli spazi della Taverna, nei sotterranei di Palazzo Orca, torneranno dunque a prendere forma i “Quadri viventi”, suggestiva ricostruzione della passione di Cristo.

Ogni sala ospita una scena di vita e storia di Gesù, la cui Passione si intreccia con la storia di Giacomo (il Beato Villa), un ragazzo di Castel della Pieve. Sull’esempio di altri che lo hanno preceduto, come ad esempio Francesco d’Assisi, offrì la vita e le ricchezze al servizio della Chiesa e dei poveri.

Nel curare e lavare le ferite di tanti sofferenti, come Cristo nell’ultima cena, si fece servo degli “ultimi”. Per difendere gli “assetati di giustizia” si sottopose al giudizio degli uomini e a imitazione di Cristo sulla croce donò la propria vita, morendo assassinato il 15 gennaio 1304.

I “Quadri viventi” sono visitabili nei due giorni festivi, dalle ore 16 alle ore 19. Fa da cornice all’evento la mostra fotografica “Passione impressa” che, inaugurata il mese scorso, rimane allestita nei sotterranei di Via Verri.

Attraverso le immagini raccolte in un quarto di secolo, si intrecciano le emozioni di tanti contradaioli del Borgo Dentro che hanno dato vita a un progetto nato quasi per caso. Un omaggio ai pievesi che, con spirito di sacrificio e servizio, hanno reso ancora più attraente la città.

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