Paciano, 4 novembre, grande partecipazione di comunità

Paciano, 4 novembre, grande partecipazione di comunità

Paciano, 4 novembre, grande partecipazione di comunità E’ stata grande la partecipazione della comunità di Paciano alla celebrazione per la Giornata delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale. A cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale anche nel piccolo borgo del Trasimeno si sono commemorati i caduti di tutte le guerre. Con i ragazzi della scuola media che hanno dato il proprio contributo effettuando delle letture a tema, tra cui quella della testimonianza di un soldato al fronte che si è rifiutato di uccidere un nemico.

Nel suo intervento il sindaco Riccardo Bardelli ha riflettuto sul male che genera la guerra e le sue cause. “La guerra non è mai bella e mai necessaria – ha dichiarato -. E le cause vere per cui si combattono sono di solito oscure ai popoli che ne rimangono coinvolti. Motivazioni economiche, accaparramento di risorse, smania di potere di un gruppo su un altro sono spesso camuffate da motivazioni etniche, religiose, alimentate e giustificate da nazionalismi che hanno il fine di individuare un nemico esterno, generico e vago, a cui attribuire tutti i mali, e rendere “accettabile” il sacrificio più estremo. L’artificio di trovare un nemico “esterno” è stato utilizzato e lo è tuttora in moltissime circostanze. Dobbiamo essere in grado di svelarle il trucco, oppure significa che la storia non ha insegnato la lezione”.

A Paciano la cerimonia è stata organizzata dall’Amministrazione comunale e dal “Comitato celebrazione 4 novembre” appositamente costituito per rendere degno omaggio ai caduti.

Vi hanno preso parte la Banda Musicale di Sanfatucchio, i Carabinieri, rappresentanze di Avis, CSA, ANPI, Associazione mutilati e invalidi di guerra, Croce rossa italiana, Associazione Nazionale Carabinieri, Polizia Municipale. Sono inoltre stati invitati personalmente i discendenti dei caduti di Paciano, anche residenti fuori regione, rintracciati dopo una apposita indagine anagrafica.

 

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