Dal territorio di Magione una petizione per rafforzare la sicurezza

Dal territorio di Magione una petizione per rafforzare la sicurezza

Dal territorio di Magione una petizione per rafforzare la sicurezza

Gli abitanti di Villa, Soccorso, Sole Pineta, Collesanto, Antria, Bacanella di Magione hanno preso “carta e penna” e hanno scritto al prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, al questore Mario Finocchiaro e al sindaco Giacomo Chiodini. Una vera e propria petizione popolare “per richiedere il potenziamento forze dell’ordine e del controllo nel territorio del comune di magione, al fine di arginare gli episodi di furto”.A

«Il dilagare delle azioni di criminalità – scrivono questi cittadini – ha di fatto creato un forte allarme sociale nella popolazione, esasperata dai molteplici tentativi di furto che si sono verificati con frequenza quasi giornaliera dal mese di giugno 2019 ad oggi».

.Tutti reati che, per altro, sono stati effettuati all’interno delle abitazioni quasi sempre nella fascia tra le 19 e le 21,  orario in cui tutta la famiglia – compresi quindi persone anziane e bambini – si trova riunita per la cena.

«Addirittura – raccontano nella petizione – le vittime dei furti hanno spesso rischiato in prima persona, poiché nello spostarsi da una zona all’altra della casa si sono trovati davanti i ladri».

 In uno degli ultimi episodi, un abitante della casa presa di mira si è visto spintonare dai ladri colti in flagrante. In altri casi gli individui, per assicurarsi la via di fuga, hanno chiuso le persone all’interno delle stanze o si sono chiusi a loro volta dentro per rubare  indisturbati. «Tutto questo – scrivono – causano tutt’ora alla popolazione delle suddette frazioni una forte

preoccupazione, dovuta principalmente alla circostanza che i  criminali agiscono incuranti della presenza delle persone all’interno delle case, minacciando quindi la loro incolumità delle stesse».

A questo, ovvio, si aggiunte poi la grossa “frustrazione provata dagli abitanti per non sentirsi adeguatamente protetti da quelle Istituzioni preposte alla sicurezza dei cittadini”.

«Gli organici delle Forze dell’Ordine e di Polizia Municipale – scrivono – non sono sufficienti a presidiare in maniera effettiva il territorio del Comune di Magione, sia per la vastità che per il numero degli abitanti, considerando inoltre che le località prese di mira hanno come via di fuga un rapido accesso al Raccordo Autostradale Perugia –Bettolle».

Trattandosi dunque di una vera e propria situazione di emergenza sociale, nella petizione si alle Autorità si pongono una serie di richieste: 

  • Intensificare il controllo e la presenza della Polizia Municipale affinché perlustri le strade delle Località interessate e istituisca posti di blocco, soprattutto nella fascia oraria a rischio ( indicativamente dalle 18,00 alle 21,00).
  • Installare nei punti strategici di accesso e uscita delle predette Località impianti di video
  • Incrementare urgentemente le Forze dell’Ordine operanti stabilmente nel nostro territorio comunale con possibilità di avere un presidio fisso e la dotazione di strumentazione tecnologica atta ad individuare i responsabili dei reati, tenendo conto che la vastità del territorio non consente l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine in occasione del verificarsi del reato. Difatti la Stazione dei Carabinieri di Magione è operativa in orari di ufficio e pertanto le chiamate successive a tale orario vengono convogliate al Comando Compagnia di Città della

 «Peraltro – scrivono nella petizione che riporta la data del 7 di novembre – , seppur consapevoli che la scelta di come operare per una maggiore sicurezza sia in ogni caso di Vostra competenza, i sottoscritti abitanti delle Località sopraindicate sono fermamente convinti della necessità e urgenza di mettere fine a questo allarmante fenomeno che negli ultimi tempi si è intensificato e aggravato, così da poter prevenire anche episodi di giustizia privata che ormai la popolazione esasperata potrebbe compiere da sola».

 In definitiva con questo documento gli abitanti della zona chiedono allo Stato, cui spettano le competenze in merito all’ordine pubblico, una risposta certa e concreta agli episodi di criminalità. «Questo poiché il diritto alla sicurezza dei cittadini – è scritto in conclusione – rappresenta uno dei fondamentali principi di cittadinanza ed è condizione fondamentale per garantire convivenza civile, qualità della vita di una comunità e sviluppo del territorio.

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