Un database multilingue sui laghi di tutto il mondo

 
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E’ stato presentato dal prof. Antonio Batinti, docente di Dialettologia Italiana all’Università per Stranieri di Perugia, alla conferenza mondiale dei laghi, presso la Facoltà di Giurisprudenza un progetto interdisciplinare che unisce 15 università italiane e si occupa della cultura dei laghi italiani. Si chiama Atlante Linguistico dei Laghi Italiani (ALLI) ed è un progetto geolinguistico ed etnolinguistico finalizzato alla raccolta, alla documentazione e allo studio della vita, storia e lingua delle comunità vissute presso le acque interne italiane.

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E’ nato nel settembre del 1982 in occasione del I Convegno “Lingua, storia e vita dei laghi d’Italia” a Castiglione del Lago-Passignano dalla brillante idea dell’ illustre Giovanni Moretti, professore di Dialettologia italiana della Facoltà di Lettere dell’Università di Perugia fino all’anno accademico 1997-’98 che dalla seconda metà degli Anni 60 svolgeva indagini sul lessico dei pescatori del Lago Trasimeno.

Il primo centro di documentazione promosso dal progetto ALLI, il “Museo della pesca del Lago Trasimeno”, è stato attivato nel 1984 presso San Feliciano mentre a vent’anni di distanza è stato creato il “Centro di documentazione sulle imbarcazioni tradizionali delle acque interne italiane” a Passignano sul Trasimeno.

“In oltre 30 anni di ricerca siamo riusciti a coinvolgere più di 12 università italiane. Il progetto ha contribuito, con 50 pubblicazioni a colmare una lacuna nella storia degli studi linguistici italiani minacciata da profonde trasformazioni – ha spiegato il professor Antonio Batinti, coordinatore e responsabile scientifico del progetto sulle aree lacustri Italiane.

Grazie a questo incontro mondiale sui laghi – ha aggiunto il prof. Batinti – stiamo attualmente lavorando con il team della Cattedra Unesco da poco istituita presso l’Università per Stranieri di Perugia, alla realizzazione di una mappatura (GIS) informatizzata del progetto ALLI che sarà inserita, come prototipo da esportare in altri contesti territoriali e internazionali, coinvolgendo anche tutte le università che hanno partecipato alla XV Conferenza Mondiale dei laghi, con l’obiettivo di creare un database in tutte lingue del mondo.

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