“Patria locale”, la storia della Provincia di Perugia in tre tomi

Isola Maggiore sul Trasimeno è stata la suggestiva cornice per la presentazione di ”Patria Locale” ultima fatica di Maurizio Terzetti e Luciano Moretti, raccolta in un elegante cofanetto contenente tre tomi di raro interesse storico, antologico e iconografico sulla storia della Provincia di Perugia dalla sua nascita ai giorni nostri. Presenti nella mattina di domenica 31 agosto oltre al coautore Terzetti anche il vice presidente della Provincia Aviano Rossi.

L’iniziativa rientra nel cartellone di “Isola del libro Trasimeno” in svolgimento fino al 14 settembre a Isola Maggiore, una serie di incontri che vedono i libri e i loro autori, quali protagonisti assoluti. Parlando di “Patria Locale”, Rossi ha spiegato che si tratta “di un’opera che collega la storia dell’Ente dalla sua nascita fino a comprendere le ultime vicende che la vedono degradata a ente di secondo livello.

“Vorrei ringraziare il presidente Marco Vinicio Guasticchi – ha detto – che ha voluto fortemente questo lavoro. Lavoro che trova giustificazione e quanto mai interesse proprio ora che per le Province si chiude una fase, quindi non potevamo non lasciare un documento che narrasse la storia di questo Ente, iniziata 153 anni fa”.

1860-2014: due date fondamentali per la Provincia di Perugia in quanto ne segnano il lungo cammino, ripercorso in maniera efficace e originale dai due autori impegnati per due anni nella riuscita impresa.

Terzetti, parlando dello spirito con il quale la pubblicazione è stata concepita e realizzata ha affermato che “Abbiamo deciso di proporre la storia della Provincia di Perugia in maniera narrativa, una sorta di cronaca degli eventi affiancando ai vari capitoli che fanno riferimento ai presidenti che si sono succeduti, una parte antologica dove, attraverso i documenti, sono gli stessi protagonisti a parlare”. Il dirigente della Provincia ha poi spiegato il significato del titolo ‘Patria Locale’.

“Sulla scelta di questo titolo – ha detto – ha avuto influsso il particolarissimo momento in cui l’operazione editoriale è stata condotta, sempre a un passo dall’abolizione delle Province e di fatto finita per coincidere con il loro definitivo riordino votato fra marzo e aprile 2014. La ripresa del termine “patria”, infatti, è apparsa come il naturale riconoscimento dell’estensione geografica e amministrativa della quale la Provincia si è sempre caricata, dagli anni della sua “gloria” otto-novecentesca a quelli, ben più recenti, della conclusione della sua parabola istituzionale”.

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