Per Castiglione del Lago, male chiusura punto nascita

Nuove tecnologie area Trasimeno un milione di euro per Usl 1
Ospedale

Male chiusura punto nascita bene potenziamento ospedale. Un comunicato del gruppo consiliare “Per Castiglione del Lago” torna su uno dei temi caldi dell’estate 2015 al Trasimeno: il riassetto dei servizi sanitari da parte della Regione Umbria. «Dopo una serrata trattativa con l’Amministrazione comunale – si legge nel comunicato della maggioranza – la Giunta Regionale ha formalizzato la chiusura del Punto Nascita dell’Ospedale di Castiglione del Lago. Il gruppo di maggioranza esprime nuovamente tutta la sua contrarietà per l’intero percorso che ha portato a questa decisione, a partire dalla mancata realizzazione dell’Ospedale Unico del Trasimeno, data per certa fino al 2011, fino a tutti gli impegni presi negli anni seguenti, ma solo a parole, per garantire il mantenimento dei servizi esistenti. Il Punto Nascita di Castiglione del Lago rappresenta un pezzo importante della storia recente del nostro territorio, è stato a lungo un polo di eccellenza in grado di attirare pazienti anche da fuori regione, incidendo positivamente sul bilancio della sanità umbra, negli ultimi tempi è stato però fortemente trascurato, a nulla sono valsi i nostri appelli per un rilancio della struttura. Il calo del numero dei parti è sì ascrivibile alla tendenza nazionale di diminuzione della natalità ma sicuramente è stato aggravato dal clima di incertezza che si è creato intorno al Punto Nascita di Castiglione del Lago e ha fatto sì che quest’ultimo non rientrasse negli standard ministeriali.

La proposta di riqualificazione che si può sintetizzare in un aumento significativo di posti letto, 12 fra chirurgia, medicina e poltrone tecniche, 14 per varie specialistiche, e in un altrettanto importante aumento di personale, 16 unità, fra medici e paramedici, con un impegno economico di complessivi 8 milioni di euro, è senza dubbio valida e permetterebbe il mantenimento e il potenziamento di molti servizi, consentendo all’Ospedale di Castiglione del Lago di continuare ad essere un punto di riferimento per i tanti cittadini che formano i suo bacino di utenza.

Portare importanti specializzazioni come la Chirurgia Ortopedica e qualificare finalmente il Pronto Soccorso sono interventi che da tempo richiediamo, così come la creazione di un servizio di consultorio che permetterebbe alle donne del territorio di veder soddisfatte alcune delle proprie esigenze. La riorganizzazione dei servizi ospedalieri con l’implementazione delle specialistiche chirurgiche, ma soprattutto con la creazione di una dotazione in posti letto e specialisti di ortopedia in una prospettiva di riferimento territoriale e oltre, con il potenziamento del Pronto Soccorso dotato di posti letto e personale e integrato al 118, ma soprattutto con le specialistiche presenti, potrà rendere il nuovo ospedale territoriale una eccellenza.

punto nascita

La creazione della Casa della Salute rappresenterebbe un fondamentale cambiamento rispetto all’attuale situazione. Questa nuova struttura distrettuale, oltre ad integrare gli esistenti servizi, comprenderebbe anche la medicina di base e la guardia medica in un “unicum” che garantirebbe continuità e qualità al servizio dei cittadini con particolare attenzione all’assistenza domiciliare, in una realtà in cui la famiglia rappresenta un punto di forza nell’organizzazione sociale. È però tempo di passare all’azione: chiediamo dunque che si prendano precisi e rapidi impegni riguardo alle tempistiche di realizzazione del progetto e che, una volta tanto, agli impegni seguano i fatti.

È necessario perciò che questo progetto trovi un coinvolgimento degli Enti (Regione, ASL e Comune) nei distinti ruoli, nel sottoscrivere un protocollo che detti la tempistica e le modalità di realizzazione dell’intero progetto con l’assunzione di precisi impegni. Il Trasimeno troppo a lungo è stato relegato al ruolo di “Cenerentola dell’Umbria“, non basta riqualificare l’ospedale, servono investimenti concreti anche nelle infrastrutture che dovranno collegare l’Ospedale al resto del territorio, interventi nella SR 71, ormai ridotta in condizioni indecorose, e nei parcheggi a servizio della nuova struttura. Chiediamo con forza che venga riconosciuto il nostro ruolo, vogliamo essere messi in condizione di partecipare attivamente alla crescita dell’Umbria e non possiamo permettere che si continui a marginalizzare questo territorio».

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