Passignano, minoranza chiede al Sindaco perché ritardo su attuazione progetti per reddito di cittadinanza

 
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Passignano, minoranza chiede al Sindaco perché ritardo su attuazione progetti per reddito di cittadinanza

I Consiglieri di minoranza hanno presentato un’interrogazione

Il gruppo consiliare “Passignano nel Cuore” ha presentato al sindaco di Passignano, Sandro Pasquali una interrogazione, che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale, per avere delucidazioni sui ritardi relativi all’attivazione dei PUC e l’utilizzo dei percettori di reddito di cittadinanza. “Visto il decreto legge 4 del 28/01/2019 che istituisce il reddito di cittadinanza – spiegano i consiglieri di minoranza Alessandro Moio, Eleonora Ballerini, Daniela Bertocci e Luigi Sessa – e considerato che il medesimo decreto introduce il concetto di Progetti di Utilità Collettiva, per cui chi riceve il reddito di cittadinanza deve obbligatoriamente partecipare alla realizzazione dei predetti progetti nel comune di residenza per un minimo di 8 ore settimanali, abbiamo chiesto al sindaco Pasquali quanti siano coloro che usufruiscono del reddito di cittadinanza nel Comune di Passignano sul Trasimeno e soprattutto perché i progetti di utilità collettiva sono stati attivati solo il primo ottobre, quando era da ottobre 2019 che questa Delibera doveva essere emessa.

Vorremmo sapere – continuano dalla minoranza – le motivazioni di questo inspiegabile ritardo che
è andato a sfavorire sia coloro che percepiscono il reddito, ma soprattutto a svantaggio del territorio e della collettività. D’altro canto siamo soddisfatti che il sindaco Pasquali si sia deciso a emettere la Delibera e ben venga che sia avvenuto subito dopo la nostra interrogazione, peccato che sia comunque in ritardo di un anno”.

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