Città della Pieve, quadri viventi dedicati ai volontari del terremoto

Manifestazione che si lega alla tradizione della “Sacra rappresentazione”

Città della Pieve, quadri viventi dedicati ai volontari del terremoto
CITTA’ DELLA PIEVE – Tre mesi di lavoro per allestire le scene, 20 volontari che ogni sera hanno lavorato costantemente al progetto, 45 figuranti, questi sono alcuni dei numeri della XXVII° edizione dei Quadri Viventi a cura del Terziere Borgo Dentro di Città della Pieve, visitabili dal 16 al 17 Aprile. Manifestazione che si lega alla tradizione della “Sacra rappresentazione”, genere teatrale di argomento religioso che si sviluppò a partire dal XV secolo prevalentemente in Toscana ed Umbria.

Il Borgo Dentro ha sviluppato un suo personale punto di vista per  restituire nuova vita a questa forma di espressione, artistica e religiosa, concentrando i suoi sforzi nella domenica di Pasqua e nel lunedì dell’Angelo.

I Quadri Viventi nascono proprio dalla volontà dei contradaioli di voler conservare le tradizioni e la cultura popolare. All’interno dei sotterranei di Palazzo Orca si potrà ammirare una vera e propria “narrazione” attraverso il succedersi delle “stanze”, con la scelta accurata di personaggi e ricostruzioni, con la scelta attenta delle luci e delle musiche, in una forma d’arte che racchiude in pochi passi tutti gli sforzi e le capacità del Terziere.

Passeggiando tra le stanze, tra luci ed ombre, accompagnati dalla musica, lo spettatore è coinvolto e spesso trascinato dalle emozioni, non più come osservatore distaccato, ma come attore in movimento.

Quest’anno come tema principale per l’ambientazione dei Quadri Viventi si è scelto quello dell’evento sismico che ha colpito alcuni territori del centro Italia. Il terremoto verrà rappresentato attraverso  la ricostruzione della Basilica di Norcia, uno dei simboli delle ferite al volto della nostra regione.

L’ultima scena, quella della resurrezione, indipendentemente dal credo religioso dello spettatore, vuole trasmettere un chiaro messaggio di speranza e solidarietà. Con l’occasione si è deciso di rendere omaggio anche ai tanti volontari che si sono prodigati negli aiuti alle popolazioni colpite, al loro coraggio e al loro esempio abbiamo ci siamo ispirati per la frase simbolo di questa edizione ”che la Pace ti si sveli nel prossimo che Soccorri”.

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