Giornate di Primavera, Fai Trasimeno, Paciano, Panicale e Piegaro

Giornate di Primavera, Fai a Paciano, Panicale e Piegaro Il 19 e 29 marzo si riaccendono i fari su Ascanio della Corgna

Giornate di Primavera, Fai Trasimeno Paciano, Panicale e Piegaro
Il 19 e 29 marzo si riaccendono i fari su Ascanio della Corgna 

Il gruppo Fai Trasimeno, per la seconda volta, accende i fari della più importante manifestazione della fondazione, la XXIV edizione delle Giornate di Primavera (19-20 marzo ’16), su Ascanio della Corgna nell’anno in cui ricorre il cinquecentenario della nascita. L’anno scorso per l’occasione vennero riaperte le residenze di famiglia del nobile condottiero. Quest’anno invece l’evento è legato allo sviluppo della pittura manierista al Trasimeno. Verranno aperti al pubblico sei monumenti in tre diversi comuni: Paciano, Panicale e Piegaro.  A Paciano saranno quattro i luoghi da scoprire.

Fulcro la Chiesa della Madonna della Stella e il suo interno ricco di testimonianze, con cicli di affreschi di grande interesse, ai quali lavorarono, tra gli altri, l’artista perugino Scilla Pecennini e maestranze fiamminghe.

Nell’occasione, sarà riaperta anche la sagrestia, interamente decorata dalla rappresentazione di temi della vita di Maria e della narrazione del miracolo e della costruzione della chiesa stessa. Sempre a Paciano, è in programma la visita alla sala consiliare del Comune, che custodisce una “Sacra conversazione” attribuita a Salvio Savini. In sintonia con l’anno del Giubileo della Misericordia,  saranno aperti la sala della confraternita dei Bianchi e il museo Don Aldo Rossi a Palazzo Baldeschi, sede di Trasimemo, la Banca della Memoria del Trasimeno.

Seconda tappa a Mongiovino, nel comune di Panicale, per godere di una visita al Santuario di Mongiovino, straordinario monumento alla devozione mariana e all’Arte. Caratterizzato dall’impianto cubico, con cupola ottagonale, il santuario legato alla leggenda della pastorella Andreana, conserva all’interno uno dei più completi cicli pittorici manieristici in Umbria: vi lavorarono Niccolò Circignani, Giovan Battista Lombardelli, Salvio Savini, Arrigo Fiammingo (Hendrick van den Broeck), Rocco di Tommaso da Vicenza.

Terza tappa nel comune di Piegaro, a Pietrafitta, l’Abbazia dei Sette Frati, antichissimo complesso benedettino trasformato sotto il Cardinale Fulvio della Corgna in residenza gentilizia, che conserva all’interno ambienti con decorazioni a grottesca, attribuiti a Salvio Savini. All’interno del complesso la chiesa, con un affresco del Danti raffigurante i sette fratelli martiri che danno il nome all’abbazia, conserva ancora la cripta, il coro e l’abside romanica.

La visita di alcuni ambienti sarà limitata agli iscritti Fai; contestualmente, chi vorrà potrà iscriversi. Nelle due giornate, in tutti i monumenti aperti, saranno presenti gli apprendisti ciceroni dell’Istituto comprensivo di Paciano, Panicale e Tavernelle, formati dagli insegnanti e dai volontari Fai, che guideranno i visitatori, accompagnandoli alla scoperta di storie, personaggi, arte dei luoghi. Prosegue la collaborazione con il Fai Giovani Perugia, che aprirà un sito corgnesco, la Villa del Cardinale a Colle Umberto. Tutti i siti interessati saranno aperti con orario 9:00-13:00 e  15:00-18:00.

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