Panicale, per la prima volta al Trasimeno si testa la “tappabuche”

Manutenzione su alcune strade di Tavernelle con innovativa tecnica per superare i limiti dell’”asfalto a freddo”

Panicale, per la prima volta al Trasimeno si testa la “tappabuche”

Panicale, per la prima volta al Trasimeno si testa la “tappabuche”. Per la prima volta sulle strade del Trasimeno è stata testata la macchina “tappabuche”. A sperimentarla, al fine di valutarne la reale efficacia, è stato il Comune di Panicale che nei giorni scorsi ha sottoposto a manutenzione alcuni tratti stradali, bisognosi di intervento, all’interno del centro abitato di Tavernelle.

Un passo in avanti nella riparazione del manto stradale, in quanto al tradizionale “conglomerato bituminoso a freddo” (comunemente noto come “asfalto a freddo”) si preferisce l’”emulsione calda” spruzzata appunto da un innovativo macchinario chiamato “tappabuche”, già utilizzato in Umbria nei territori di Perugia, Spoleto e Spello. “In questo modo – spiegano dall’assessorato comunale ai lavori pubblici di Panicale – si conta di superare i limiti dell’asfalto a freddo che con le precipitazioni atmosferiche e gli sbalzi di temperatura ha una vita di breve durata”.

La macchina “tappabuche” infatti riesce a coprire a caldo buche e fessurazioni con una procedura e con materiali studiati per prevenire i deterioramenti causati dalle infiltrazioni che il riempimento a freddo non riesce a scongiurare. Questo primo test è stato effettuato su alcuni tratti delle seguenti strade comunali: Via Lenin, Via Garibaldi, Via Ariosto e Via Longo. “Nei prossimi mesi monitoreremo queste strade – spiegano dal Comune – e se il test sarà superato questa tecnica verrà implementata e estesa a tutto il territorio di nostra competenza”.

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