Frana Sant’Arcangelo, lavori a singhiozzo, Chiodini chiede incontro a Mismetti

Sant'Arcangelo, lavori a singhiozzo sulla frana, scatta la protesta del M5S
Sant'Arcangelo, lavori a singhiozzo sulla frana, scatta la protesta del M5S

Frana Sant’Arcangelo, lavori a singhiozzo, Chiodini chiede incontro a Mismetti. Ad aprile la Provincia aveva fornito un cronoprogramma con la fine lavori ad agosto. Il sindaco di Magione Chiodini chiede incontro urgente con Mismetti: “disagio esasperante”.

«Sono necessarie spiegazioni dettagliate sull’oggettiva situazione dell’azienda impegnata nel cantiere, che dall’inizio dell’estate lavora a singhiozzo, e soprattutto su come s’intende procedere per il completamento dell’opera e la riapertura della strada.

Preminente interesse è la qualità dell’intervento, strettamente legato ad aspetti di sicurezza, ma si è di fronte ad un disagio esasperante che va avanti ormai da anni». Giacomo Chiodini, sindaco di Magione, chiede ufficialmente al presidente della Provincia Nando Mismetti «un incontro tecnico-politico per dare una sterzata definitiva ai ritardi accumulati sui lavori della frana di Sant’Arcangelo di Magione sulla strada regionale 599 per Chiusi».

«Dopo un cronoprogramma presentato dalla direzione lavori in assemblea pubblica a Sant’Arcangelo che prevedeva la chiusura del cantiere per il mese di agosto – sottolinea Chiodini – si prende atto che difficoltà sopraggiunte stanno allungando i tempi molto oltre quanto preventivato dalla stessa azienda e dai tecnici della Provincia di Perugia. Tutto questo produce – prosegue il sindaco – una viabilità a corsia unica che va avanti ininterrottamente da anni».

Chiodini infatti ricorda che «l’evento franoso principale avvenne nel 2012. L’iter di finanziamento dell’opera, dal costo significativo anche per alcune prescrizioni paesaggistiche forse eccessive, è durato per tutto il 2013, risolvendosi solamente con un finanziamento ministeriale ottenuto dalla Regione Umbria. Solo alla fine del 2014 – aggiunge il sindaco di Magione – si arriva alla consegna dei lavori, slittati a causa della brutta stagione all’inizio della primavera. Da allora, dopo un rapido intervento per lo zoccolo in cemento armato, si sono susseguite sistematiche lentezze, malgrado un cronoprogramma dei lavori che ad aprile scorso aveva infuso ottimismo in tutta la cittadinanza. Ora – conclude Chiodini – è necessario fare il punto con azienda e tecnici provinciali: la situazione, sempre seguita con attenzione dall’amministrazione comunale, richiede un interessamento diretto dei vertici politici della Provincia, a partire dal presidente Nando Mismetti».

[junkie-alert style=”grey”] Intanto, scatta la protesta contro la giunta Chiodini, organizzata dal M5S. Domani sit in del M5S: “Tre anni di disagi, zero di fatti. “Tre anni di disagi, zero di fatti”. Con questo slogan, domani mattina (sabato 29 agosto) il M5S scenderà in strada per chiedere il ripristino del tratto franato, nel 2012, sulla regionale 599, a Sant’Arcangelo. A guidare il sit in di protesta, dalle ore 10.30, di fronte alla frana, il consigliere comunale di Magione, Roberto Passerini, i consiglieri comunali di Castiglione del lago, Stefano Bistacchia e David Cerboni insieme al deputato umbro Filippo Gallinella. “La situazione non è più tollerabile – affermano i quattro portavoce 5stelle – i cittadini e gli imprenditori non possono più aspettare i tempi lunghi ed irrispettosi dei governanti e della burocrazia”. Così, il M5S prova a riaccendere i riflettori sulla frana avvenuta il 12 maggio 2012 che costringe ancora a procedere a senso unico alternato. “La promessa di riaprire la strada entro la stagione estiva di quest’anno, fatta dall’attuale sindaco Chiodini in piena campagna elettorale, sulla scia del predecessore, sostenuto dall’ex assessore regionale Rometti, non è stata rispettata. I lavori, addirittura, da alcune settimane sono fermi per presunti contenziosi tra le ditte che operano nel cantiere. Così non si può più andare avanti” affermano Passerini, Bistacchia, Cerboni e Gallinella. Nei volantini che saranno distribuiti durante il sit in, il M5S chiede alla giunta Chiodini che “si definiscano, subito e una volta per tutte, i tempi di chiusura del cantiere, ponendo particolare attenzione all’imminente inizio dell’anno scolastico per non prolungare ulteriormente disagi e problemi a famiglie e lavoratori”. [/junkie-alert] [junkie-alert style=”white”] “Finalmente, il sindaco Chiodini si è svegliato”. Commenta ironicamente il deputato 5stelle Filippo Gallinella la nota inviata dal primo cittadino di Magione al presidente della Provincia di Perugia in merito ai ritardi dei lavori per ripristinare il tratto franato nel maggio 2012 sulla regionale 599 a Sant’Arcangelo. “Prendiamo atto positivamente – afferma il parlamentare penta stellato – della richiesta avanzata da Chiodini al presidente della Provincia di Perugia, Nando Mismetti, di un incontro tecnico politico per dare una sterzata ai lavori, fermi, sulla regionale 599. Forse, grazie alla mobilitazione del M5S per chiedere i necessari permessi di manifestazione al Comune e grazie alla pubblicazione, ieri, del sit in su Facebook, abbiamo fatto tornare alla mente al sindaco Chiodini lo stato d’abbandono in cui versa la strada 599 dopo la frana del 2012. Ma saranno – continua l’onorevole – semplici coincidenze temporali. Il M5S, comunque, non se ne è mai dimenticato e domani – assicura Gallinella – saremo in strada a far sentire la voce di cittadini e lavoratori, penalizzati da tre anni di mala gestione politica e burocratica”. [/junkie-alert]

E’ prevista per il 30 settembre 2015 l’ultimazione delle lavorazioni principali a Sant’Arcangelo di Magione, al km 9+800 della S.R. 599.
A renderlo noto è l’Area Viabilità della Provincia di Perugia che spiega come l’avanzamento delle lavorazioni nel cantiere in questione abbia subito “ritardi, rispetto al crono-programma previsto, per una serie di motivazioni, tra cui la proposta di variante tecnica avanzata dalla ditta appaltatrice (a proprie spese), consistente nell’adozione di una differente soluzione strutturale (a causa delle difficoltà della stessa ad ottenere le forniture dei materiali)”.

Proposta che ha comportato la necessità di procedere all’ottenimento della prescritta autorizzazione sismica. “I relativi tempi – spiegano ancora i tecnici competenti – comprendenti la redazione della documentazione progettuale, il procedimento di istruttoria e di ottenimento del parere, sono stati compressi quanto possibile, ma sono comunque risultati di molte settimane”.  A ciò va aggiunto che “le prove sperimentali condotte sul terreno fornito dall’impresa di cui era previsto l’utilizzo nella realizzazione del rilevato, obbligatorie e tese a garantire il rispetto delle prescrizioni di capitolato e la sicurezza della struttura, hanno evidenziato una non compatibilità di tipo chimico tra il terreno stesso e il materiale di cui sono composte le geogriglie, tale da costituire il rischio di un decadimento delle prestazioni nel tempo e una conseguente riduzione del livello di sicurezza”.

“Ad oggi – sono ancora le informazioni che provengono dall’Area Viabilità – le problematiche relative al primo punto hanno trovato soluzione, mentre relativamente al secondo sono in corso, da parte della ditta appaltatrice, le indagini per il reperimento di idoneo materiale presso le cave disponibili nell’area”.  Pertanto, i tempi contrattuali, dopo l’ultima proroga prevedono come detto l’ultimazione delle lavorazioni principali per il 30 settembre 2015, condizione meteo permettendo. “Decorso tale termine – conclude la nota tecnica – se non interverranno cause di forza maggiore e l’impresa non avesse provveduto al completamento delle opere principali che consentano la riapertura del traffico in entrambi i sensi di marcia, scatteranno le penali previste dal capitolato speciale d’appalto, fino ad arrivare alla rescissione del contratto che, in base a quanto assicurato dall’impresa, non dovrebbe avere ragione di fondamento”.

Frana Sant’Arcangelo


[mappress mapid=”13″]

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*