Stupro a Città della Pieve, titolare chiede domiciliari sopra discoteca

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Stupro a Città della Pieve, titolare chiede domiciliari sopra discoteca

Il 53enne titolare della discoteca di Città della Pieve, finito in carcere con l’accusa di aver violentato nell’ufficio del locale una giovane durante la notte tra il 1° e il 2 ottobre scorso, chiede di uscire dal carcere.

Il suo avvocato Roberto Romagnoli prova a ottenere la revoca della misura o un’attenuazione della misura cautelare mediante l’applicazione degli arresti domiciliari, allo stesso indirizzo della discoteca dove è avvenuto il presunto stupro. Sopra il club c’è uno spazio nel quale il 53enne potrebbe trascorrere i domiciliari.

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