Legalità e inclusione, la visita speciale dei ragazzi alla Caserma

Legalità e inclusione, la visita speciale dei ragazzi alla Caserma

Un pomeriggio di dialogo e accoglienza con l’Arma a Città della Pieve

A Città della Pieve, un incontro all’insegna della fiducia e della partecipazione ha unito i ragazzi del Centro di Querce al Pino e i Carabinieri della locale Compagnia, in un’esperienza di cittadinanza attiva carica di significato umano e sociale. L’iniziativa, come riferisce il Comando Provinciale dei Carabinieri di Perugia, nasce all’interno del progetto volto a diffondere la cultura della legalità e si intreccia con il percorso educativo promosso dall’Associazione “Durante e Dopo di Noi” dell’Area Valdichiana Senese.

Accolti dal Capitano Riccardo Bevilacqua, da poco al comando della Compagnia pievese, i partecipanti hanno potuto conoscere più da vicino la quotidianità dell’Arma, i suoi compiti a tutela della sicurezza e il valore del rispetto delle regole come fondamento di una convivenza civile. Un confronto sereno, arricchito da curiosità e domande, che ha restituito alla comunità un’immagine autentica e vicina delle istituzioni.

La Coordinatrice dell’Associazione, Anna Pinca, ha ringraziato i militari per la disponibilità e per l’accoglienza calorosa, sottolineando l’importanza di queste giornate dove empatia e conoscenza reciproca diventano strumenti di inclusione vera. L’esperienza, ha precisato, è parte di un cammino che punta a rendere protagoniste le persone con disabilità, accompagnandole a comprendere il valore delle regole e a sentirsi componenti attivi della società.

Il pomeriggio si è trasformato in un laboratorio di emozioni condivise, dove il linguaggio del rispetto ha unito mondi diversi. Dopo la visita alla Caserma, gli ospiti hanno vissuto un momento conviviale, ulteriore occasione di dialogo e amicizia.

L’incontro, promosso nel solco delle attività dell’Arma dei Carabinieri per la promozione della legalità e dell’inclusione sociale, segna una tappa significativa di collaborazione fra realtà istituzionali e associative. La volontà comune è quella di dare continuità a ulteriori iniziative, rafforzando una rete di solidarietà e responsabilità civica che unisce territorio, istituzioni e cittadinanza.

Dalla voce dei presenti è trapelata una consapevolezza condivisa: costruire comunità inclusive significa riconoscere l’altro come valore. E in questa giornata di educazione e ascolto, l’Arma di Città della Pieve ha dimostrato ancora una volta di saper essere un punto di riferimento autentico per il territorio.

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